Problematiche ambientali
L'energia è la linfa vitale della società e dell'economia attuale. Il nostro lavoro, il tempo libero e il nostro benessere economico,sociale e fisico dipendono da un approvvigionamento continuo e sufficiente d'energia. Eppure noi diamo tutto questo per scontato e la domanda d'energia continua ad aumentare, anno dopo anno. Le tradizionali fonti di energia fossile, come il petrolio, sono limitate e il divario crescente tra l'aumento della domanda e l'impoverimento delle scorte dovrà, in un futuro non troppo lontano, essere affrontata ricorrendo a fonti energetiche primarie alternative. Primo prototipo di macchina a benzinaDobbiamo impegnarci per rendere queste fonti più sensibili al fine evitare gli impatti negativi del cambiamento climatico globale, il rischio crescente di interruzioni dell'approvvigionamento, la volatilità dei prezzi e l'inquinamento atmosferico che sono associati ai sistemi energetici attuali. La politica energetica della commissione europea invita a garantire l'approvvigionamento energetico riducendo nello stesso tempo le emissione associate al cambiamento climatico. Ciò richiede interventi immediati per promuovere le fonti energetiche che non generano gas ad effetto serra, come le fonti energetiche rinnovabili e i carburanti alternativi per i trasporti e rafforzare l'efficienza energetica. La domanda di energia presenta una crescita inquietante a livello mondiale. Il WETO (World Energy Tecnology and Climate Policy Outlook)europeo prevede una crescita media dell'1,8% l'anno dell'energia primaria per il periodo 2000-2030 sul piano mondiale. La domanda in costante aumento viene soddisfatta in gran parte grazie alle riserve di combustibili fossili che emettono gas ad effetto sera ed altri agenti inquinanti. Queste riserve se stanno esaurendo e diventeranno sempre più costose. Attualmente il livello di emissione di CO2 pro capite dei paesi in via di sviluppo è pari al 20% di quello dei maggiori paesi industrializzati. Col progredire del processo di industrializzazione dei paesi in via di sviluppo, detto livello aumenterà sensibilmente. Nel 2030 le emissione di CO2 dei paesi in via di sviluppo potrebbero costruire quasi la metà delle emissione mondiali di CO2 . I paesi industrializzati dovrebbero trainare lo sviluppo di nuovi sistemi energetici per contrastare questa tendenza. La sicurezza energetica costituisce un aspetto fondamentale. I combustibili fossili, soprattutto il petrolio greggio, sono concentrati in poche regioni del mondo e la continuità dell'approvvigionamento è condizionata da fattori politici, economici ed ecologici. Detti fattori contribuiscono alla volatilità e all'aumento dei prezzi dei combustibili, mentre la politica ambientale impone una riduzione dei gas ad effetto serra e delle emissione nocive. A livello tecnologico, l'attenzione delle autorità pubbliche e private si rivolge sempre più all'idrogeno, un vettore energetico non inquinante che può essere prodotto da qualsiasi fonte di energia primaria, e alle celle a combustibile che sono meccanismi molto efficaci di conversione energetica. L'idrogeno e le celle a combustibili, dando il via alla cosiddetta economia dell'idrogeno, costituiscono soluzioni promettenti ed uniche per soddisfare le nostre esigenze in materia di sicurezza dell'approvvigionamento e di cambiamento climatico. In quest'ottica , nell'ottobre 2002 è stato costituito il Gruppo ad alto livello per l'idrogeno e le celle a combustibile cui è stato chiesto di elaborare in sei mesi una visione collettiva sul modo in cui queste tecnologie potrebbero consentire all'Europa di soddisfare le sue aspirazioni in materia di sistemi energetici sostenibili.

CronologiaEmissioni inquinanti
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Ringraziamento a Zeihira Ajmi e Fabio Fiori per la documentazione.
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