Fuel cells
La vera rivoluzione degli autoveicoli sta avvenendo con l'introduzione delle celle a combustibile.
Questa tecnologia non è nuova, ma non ci sono stati incentivi nel suo utilizzo fino ad ora.
Attualmente non è ancora matura al 100%, a causa di problemi di natura tecnica ed economica, ma
l'introduzione dei veicoli a fuel-cell segnerà una nuova era per il mercato automobilistico.
Infatti questi sistemi presentano sostanziali differenze rispetto ai tradizionali motori. Le celle
a combustibile, infatti, sono dispositivi elettrochimici che permettono di convertire l'energia
chimica di un combustibile in energia elettrica senza l'intervento di un ciclo termodinamico. Questo
permette innanzitutto di raggiungere elevati rendimenti, di utilizzare un'ampia gamma di combustibili
e di avere un impatto ambientale
nullo, o quantomeno ridotto rispetto a quello dei tradizionali
motori. Questo convertitore di energia deve essere necessariamente accoppiato ad un motore elettrico,
e si parlerà di sistema fuel-cells/motore elettrico nel2000 previsioni ottimistiche sostenevano che
nel 2005 la produzione di massa di questi sistemi avrebbe preso piede, ed i primi veicoli in commercio
sarebbero venduti al prezzo di 40.000dollari. Purtroppo però, a causa degli elevati costi degli stack
delle fuel-cell (5.000dollari/kW), questa visione utopistica è sfumata. La configurazione base di una
fuel-cell è

ottenuta tramite tre strati: anodo, elettrolita e catodo. Per migliorare l'efficienza di
conversione, gli elettrodi sono porosi e presentano superfici catalitiche. Nella scelta della
tipologia di cella da impiegare per un utilizzo autoveicolare c'è da tenere in considerazione non
soltanto il costo della membrana, ma anche la temperatura di utilizzo. La tipologia che calza al
meglio per applicazioni automobilistiche è la PEM (Proton Exchange Membrane), con temperature di
utilizzo al di sotto dei 100°C. Il principio di funzionamento, con riferimento alla Figura 10, è
relativamente semplice: la cella è divisa in due parti, anodo e catodo; dalla parte anodo passa
l'idrogeno molecolare, che attraverso un processo catalitico rilascia gli elettroni, che vengono
racconti dalle piastre conduttrici; i singoli protoni, quindi, possono passare attraverso la membrana,
e raggiungono l'anodo dove si ricombinano con l'ossigeno, generando acqua; l'ossigeno è presente in
forma molecolare o in percentuale nell'aria. Tra l'anodo ed il catodo si genera quindi una differenza
di potenziale, che per una singola cella a combustibile è tra 0,7 ed 1,0V. Diviene sostanziale per una
cella a combustibile, quindi, la scelta della membrana. Poiché la tensione di una singola cella
risulta essere bassa, un sistema di più celle in serie viene chiamato
stack.
Per collegare una cella e l'altra sono presenti i
piatti bipolari, che fungono da struttura,
da conduttore di corrente e da isolamento tra due differenti flussi anodici/catodici (il materiale
usato comunemente è il grafite).
Perchè l'idrogeno e le celle combustibili?
Assicurare l'approvvigionamemto di energia pulita, sicura e affidabile, è necessario per
garantire una qualità di vita elevata. Per garantire un ambiente economico competitivo, i
sistemi energetici devono soddisfare le esigenze elencate qui di seguito:
-
Attenuare gli effetti del cambiamento climatico
-
Ridurre le sostanze inquinanti
Affrontare il problema dell'esaurimento delle riserve petrolifere.
Il mancato conseguimento dei suddetti obiettivi comporterà un
significativo impatto negativo su:
-
L'economia
-
L'ambiente e
La sanità pubblica
Dovrebbero pertanto essere adottate misure volte a promuovere:
Un'utilizzazione più efficiente dell'energia e lo sviluppo di fonti energetiche esenti da
carbonio, gli effetti potenziali del cambiamento climatico sono molto seri e, soprattutto,
irreversibili. L'Europa non può permettersi di rimandare l'adozione di misure di attenuazione
e deve mirare ad un obiettivo ideale un futuro senza emissioni nocive basato sull'energia
sostenibile. L'elettricità e l'idrogeno rappresentano insieme uno dei mezzi più
promettenti per conseguire questo obiettivo, insieme alle celle a combustibile che consentono
una conversione energetica ad alto rendimento.
Contrariamente al carbone e al gas, l'idrogeno non è una fonte energetica primaria,
bensì un vettore energetico. In una prima fase sarà prodotto utilizzando i sistemi
energetici esistenti che usano vari vettori e fonti convenzionali di energia primaria. A
più lungo termine le fonti di energia rinnovabili diventeranno la principale fonte per
la produzione di idrogeno. L'idrogeno di tipo
rigenerativo, l'idrogeno di origine nucleare,
l'idrogeno risultante da sistemi di conversione basati sui combustibili fossili che effettuano
la cattura e il stoccaggio sicuro delle emissione di CO2 sono modalità di produzione
energetica quasi completamente esenti da carbonio.

La produzione di idrogeno nelle grandi quantità necessari per i mercati dei trasporti e
dell'energia stazionaria potrebbe finire coll'ostacolare il progresso, al di là della fase
iniziale di dimostrazione. Se i criteri fondamentali sono i costi e la sicurezza
dell'approvvigionamento, allora la massificazione del carbone col sequestro della CO2 potrà
interessare molti paesi europei. Se esiste la volontà politica di avviare la transizione
verso le energie rinnovabili, allora si potrà ricorrere, in funzione delle condizioni
geografiche o climatiche, alla biomassa, all'energia solare, all'energia eolica o all'energia
oceanica. L'energia solare termica concentrata, ad esempio, potrebbe costruire un ‘opzione sicura
ed economica per la produzione di idrogeno su vasta scala, soprattutto per l'Europa meridionale.
L'ampia gamma di fonti, convertitori e applicazioni ripresa nelle figure 1 e 2, pur non essendo
completa, illustra la flessibilità dei sistemi energetici basati sull'idrogeno e le celle a
combustibile.
Le celle a combustibile saranno utilizzate in un'ampia gamma di prodotti, dalle celle a combustibile
miniaturizzate per i dispositivi portatili come i telefoni cellulari e i laptop, alle applicazioni
mobili come le automobili, furgoni commerciali, gli autobus e le navi, ai generatori di calore e
elettricità nelle applicazioni fisse destinate all'uso domestico e industriale. I futuri
sistemi energetici comprendono anche convertitori energetici convenzionali perfezionati alimentati
ad idrogeno(ad esempio motori a combustione interna, motori Stirling, turbine), nonché altri
vettori energetici( energia termica ed elettrica direttamente da fonti energetiche rinnovabili e
biocarburanti per i trasporti).